potare la lavanda

Quando potare la lavanda

La lavanda va potata periodicamente, soprattutto per favorire una migliore circolazione dell’aria e per stimolare lo sviluppo di nuova e sana vegetazione. In estate, una volta concluso il periodo della fioritura, bisogna intervenire con un’operazione decisa, eliminando fino a 2/3 della parte aerea, compresi ovviamente i rami che appaiono evidentemente secchi e rovinati. La lavanda che non viene potata cresce in modo irregolare, producendo steli molto lunghi ma improduttivi, con una forma e un aspetto ben lontano dalla classica struttura dell’esemplare di lavanda, che invece è notevolmente decorativo sia collocato in vaso che direttamente in giardino.

Gli attrezzi necessari per la potatura:

Per potare la pianta di lavanda è necessario munirsi di uno strumento da taglio affilato come ad esempio un paio di forbici, un coltellino o, meglio, una cesoia da potatura. L’importante è che la lama dell’attrezzo non sia arrugginita poiché potrebbe essere veicolo per pericolose patologie dannose per la salute dell’esemplare. Se lo strumento da taglio è nuovo si può operare senza particolari problematiche, altrimenti potrebbe essere opportuno sterilizzare la parte metallica con una fiamma, aspettando che successivamente si raffreddi. Il taglio dovrebbe essere obliquo, netto e si dovrebbe opzionalmente acquistare un prodotto cicatrizzante per proteggere la ferita provocata.

La potatura della giovane piantina di lavanda.

La giovane piantina di lavanda ha esigenze ben diverse rispetto alla pianta adulta. La lavanda che ormai si è sviluppata e che ha passato almeno il primo anno di età è più resistente sia per quanto riguarda l’esposizione alle temperature rigide dell’inverno, sia per la cicatrizzazione della ferita dovuta alle operazioni di taglio. Pertanto la piantina che ha fino a due anni è meglio potarla nel mese di Marzo, appena arriva la ripresa vegetativa. Al contrario l’esemplare adulto va potato preferibilmente in Agosto quando è terminata la fioritura. Nonostante l’aspetto delle prime settimane che apparirà poco confortante, a Settembre la lavanda avrà già una forma migliore e potrà affrontare il riposo invernale.

Come potare la lavanda

Per la potatura della lavanda ci si dovrà regolare con l’esperienza seguendo poche ma importantissime raccomandazioni. Bisogna intervenire sulla parte di vegetazione nuova, quella che si è formata nell’ultimo anno di crescita. Lasceremo almeno un paio di coppie di gemme sul ramo e potremo tagliare per oltre metà l’intera parte aerea della lavanda. Si dovrà fare molta attenzione, tuttavia, a non recidere la parte legnosa della lavanda. Infatti la pianta, invecchiando, produce sempre più vegetazione di questo tipo che non riesce a ricrescere. Tagliare la parte legnosa significa condannare a morte la lavanda. Con un minimo di precauzione si riuscirà ad intervenire riducendo generosamente la vegetazione verde senza compromettere lo sviluppo. Con la primavera successiva la lavanda prenderà nuovamente vigore regalando nuovi rami e soprattutto nuovi fiori belli da vedere e profumatissimi da prelevare e conservare. Con la lavanda si possono formare dei mazzetti decorativi da usare anche come profumazione all’interno degli armadi.

 

Related Posts

Come preparare la legnaia – strumenti necessari e motosega consigliata

Come eliminare le erbacce del giardino col decespugliatore

Trucchi e consigli per curare il tuo prato verde

Comments

Reply comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *